La storia in breve
Le prime tracce risalgono all’ uomo preistorico, in alcune grotte della Dordogna (Francia), furono rinvenuti degli scheletri di razza umana. Questi sono fra i più antichi tra quelli rinvenuti nel Quaternario. Sulle pareti delle grotte vi sono delle incisioni di origine preistorica, una delle quali rappresenta un essere umano, sormontato da una testa di bisonte. Impugna un oggetto simile ad una bacchetta…
Si ritrovano documenti certi, storici, riguardanti la radiestesia nell’antica Cina, in quanto i cinesi praticavano questa tecnica già 2000 anni prima della nostra Era. In realtà, si trovano tracce nella cultura e nelle tradizioni di tutti i popoli, ma il termine è stato coniato all’inizio del ventesimo secolo, dall’ abate Bouly (1865-1958), che ne è stato considerato il padre.
Il significato del termine
Il termine Radioestesia deriva dall’ accostamento di due radici, l’una latina radius, che significa raggio e l’altra greca aesthesis che significa percezione. Pertanto il termine corrisponde perfettamente bene, alla percezione sensoriale di una radiazione. In realtà il termine radioestesia designa “la possibilità per l’essere umano di percepire alcune radiazioni, non comunemente percettibili dai comuni cinque sensi”.
Modalità e vie di applicazione ed utilizzo
Per quanto riguarda la sua esecuzione, si distingue in strumentale e corporea. Per quanto riguarda la prima ci si avvale di “una massa sospesa ad un filo”, lo strumento (il più comune è il pendolo o biotensor) che è in grado, attraverso le micro-vibrazioni generate dal corpo e poi propagate a tale massa, di muoversi. Questo movimento dovrà essere poi definito chiaramente, assumendo il significato di “SI” o “NO”. Abbiamo quindi la possibilità di eseguire dei test, ad esempio alimentari, di bio-compatibilità, ricerche semplici o complesse e molto altro !
Per quanto riguarda la via corporea, si utilizza il corpo ed il sistema neuro-muscolo-sensitivo per avere un movimento. Una risposta muscolare precisa e definita per eseguire il test; cambia la modalità, ma non la possibilità! La via corporea, non strumentale trova similarità e si fonde con la Kinesiologia, che utilizza sempre il corpo per eseguire dei test, ma non solo, in quanto “kinesiologia” è un termine usato ormai da molti anni per descrivere lo studio del movimento corporeo. La parola greca da cui deriva, kinesis, significa movimento ed è anche un metodo di monitoraggio e correzione muscolare, ma per quanto concerne la radiestesia corporea si prende in considerazione solo la possibilità di eseguire test, ma arriviamo oltre abbinando la medicina informativa ed il test muscolare, per equilibrare il corpo ed eseguire “correzioni” ed interventi attivi e di riequilibrio, ma sarà prerogativa di un ulteriore articolo!
Riferimenti scientifici
Ad oggi la disciplina sta trovando riscontro nelle ricerche scientifiche, grazie alla fisica quantistica e gli esperimenti sul DNA, che ne rendono comprensibili i meccanismi, dischiudendo quel’ alone di mistero che in qualche misura avvolgeva ancora la disciplina. Semplicemente perché non si comprendeva completamente come possa funzionare e come viene esplicata l’ azione a distanza, prerogativa della radionica !